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Hai in programma un viaggio lungo la famosa Garden Route del Sudafrica? Allora non puoi perderti il Parco nazionale degli elefanti di Addo. Situato vicino a Gqeberha (ex Port Elizabeth), è la terza riserva più grande del Paese. Oltre agli elefanti, ospita molti altri animali, tra cui i Big Seven. Sì, hai letto bene, i Big Seven. Tutti conoscono i cinque animali terrestri più prestigiosi da fotografare, ma la famiglia allargata dei Big Seven si estende nell’oceano per includere le enormi balene franche meridionali e i grandi squali bianchi.
Il Parco nazionale degli elefanti di Addo è un paradiso per gli amanti degli elefanti e per questo è considerato il miglior parco in Africa per vedere da vicino queste impressionanti creature. Ha una popolazione di elefanti di oltre 600 individui, una delle più numerose del continente, un traguardo incredibile, dato che il parco è stato proclamato santuario per la prima volta nel 1931, quando nell’area erano rimasti solo 16 elefanti.
Un fatto divertente è che non solo gli esseri umani trovano Addo un paradiso per gli elefanti. Il raro scarabeo stercorario, incapace di volare, ama vivere qui, poiché queste piccole creature usano lo sterco di elefante per far rotolare instancabilmente palline perfettamente rotonde. Il parco è diventato famoso per essere uno dei pochi luoghi in cui si trovano questi scarabei e le loro palline (utilizzate come nutrienti di riciclo per promuovere la crescita delle piante) e li protegge alla pari degli altri animali, ad esempio dando loro sempre il diritto di precedenza. Quindi attenzione a non investirli!
Oggi il parco si estende su 180.000 ettari. Dalla diga di Darlington, nel Karoo settentrionale, attraverso le montagne dello Zuurberg fino alla costa, copre non meno di cinque diverse zone di vegetazione. Qui si passa da fitte foreste verdi dominate dallo Spekboom (un arbusto succulento, principale alimento degli elefanti) a cespugli secchi fino alla fascia costiera dell’Oceano Indiano, osservando non meno di 500 specie vegetali diverse.
L’Addo Elephant National Park, ampliato, include anche le famose isole Saint Croix e Bird Islands come parte dell’area protetta. Qui nidificano le rare sterne rosa, tra le dune si trovano le sterne siberiane, le sterne caspiche e le sterne artiche fanno scalo sulle loro lunghe rotte di volo e qui si aggira la più grande colonia riproduttiva di pinguini africani. Solo per citarne alcune, il parco ospita ben 417 specie di uccelli.
Oltre agli animali, questo parco vanta un ricco patrimonio culturale. Le isole al largo sono state utilizzate come punto di ristoro fin da quando i primi esploratori portoghesi hanno doppiato il Capo nel 1488, e oggi si possono trovare diversi siti archeologici lungo la costa. Inoltre, sui monti Zuurberg si trova l’arte rupestre boscimane.
L’Addo Elephant National Park offre una varietà di attività:
In auto: Il parco dista 30 minuti di auto dalla più vicina città del Capo Orientale e dall’aeroporto di Gqeberha (ex Port Elizabeth). Per entrare nell’Addo Elephant National Park ci sono due cancelli, l’ingresso principale (ad Addo) e il Matyholweni Gate (a Colchester, nel sud del parco, vicino alla N2 e a Gqeberha).
In aereo: L’aeroporto internazionale più vicino è quello di Città del Capo (con un’ora e 15 minuti di volo per Gqeberha) e l’aeroporto nazionale più vicino è quello di Gqeberha.
L’Addo Elephant National Park è un parco umido con forti piogge estive da ottobre ad aprile. Sebbene diminuiscano, come la temperatura, nei mesi invernali (da maggio a settembre), non cessano mai del tutto. Le notti invernali possono essere estremamente fredde, con temperature che scendono fino allo zero.
In estate le temperature sono più confortevoli. Dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi più caldi, con temperature pomeridiane che raggiungono i 28°C. Alcune giornate possono essere nuvolose e occasionalmente si verificano temporali, ma per lo più il tempo è soleggiato. Marzo è il mese più piovoso, ma raramente piove per giorni interi.
L’Addo Elephant National Park può essere visitato tutto l’anno, ma si consiglia di visitarlo durante i mesi invernali più secchi (da maggio a settembre). Anche se c’è meno verde, le temperature sono più basse e bisogna indossare abiti più caldi, questo periodo dell’anno ha sicuramente i suoi vantaggi: si possono avvistare facilmente gli animali e il parco è molto meno affollato rispetto all’estate (l’alta stagione turistica).
Tra giugno e dicembre si trovano i “giganti gentili”, la megattera migratoria e la balena destra meridionale, e si possono avvistare anche albatros, petrelli, sterne e altre specie di uccelli pelagici! Tra febbraio e giugno, invece, si verifica l’incredibile corsa delle sardine, che crea frenesie alimentari con migliaia di delfini comuni che si lanciano tra le onde cercando di radunare i pesci in un unico banco.
L’Addo Elephant National Park è il luogo ideale per tutti gli amanti degli elefanti (il nome dice tutto)! Ma a parte questo, il suo paesaggio è altrettanto vario quanto la sua fauna (da lussureggianti savane a fitte foreste e coste rocciose) e la gamma di attività offre qualcosa per tutti: dai fotosafari al bird-watching, dalle escursioni alle emozionanti eco-crociere marine … Addo ha tutto!