19 Dicembre 2024
In Sudafrica, l’inglese è ampiamente parlato, ma le lingue ufficiali del Paese sono ben undici. Sapere qualcosa di più sulle lingue parlate dalla popolazione può aiutarti ad apprezzare ancor di più il suo ricco patrimonio culturale. Allora scopriamo quali sono e parliamo delle storie uniche che raccontano.

Le 11 lingue ufficiali del Sudafrica:
Nella Nazione Arcobaleno si parlano 11 lingue ufficiali, che dipingono un quadro vivace della sua storia e della sua cultura. Sono due le famiglie linguistiche che dominano la scena: Nguni e Sotho.
Lingue Nguni
Le lingue Nguni, come l’isiZulu, l’isiXhosa, l’isiNdebele e il SiSwati, sono strettamente correlate e condividono suoni e grammatica simili. Ciò significa che i parlanti di una lingua Nguni possono spesso comprendere parti di un’altra, creando un legame linguistico unico tra culture diverse.

Lingue Sotho
Le lingue Sotho, tra cui il Setswana, il Sepedi e il Sesotho, sono lingue affascinanti con molti punti in comune. Condividono un sistema grammaticale complesso, che comprende classi di sostantivi e accenti tonali che possono cambiare il significato di una parola. È come aggiungere una nota musicale a ogni parola.
Sebbene possano avere un suono diverso, condividono molte somiglianze nel vocabolario e nella pronuncia. Una differenza interessante è che il Sesotho ha tutte le lettere dell’alfabeto, mentre il Sepedi e il Setswana non le hanno.

Vuoi chiacchierare con la gente del posto?
Anche se le lingue ufficiali sono valide, è lo slang che dà al Sudafrica il suo sapore sociale, quindi non avere paura di usare una parola dello slang quando chiacchieri con un locale. Otterrai sicuramente una risposta più autentica e incuriosita.
- Lekker: Può significare “bello”, “buono”, “ottimo” o addirittura “delizioso”. È simile alla parola olandese con lo stesso significato, ma pronunciata senza l’accento sulla R – Lekka.
- Howzit: Un saluto informale che equivale a dire “Come va?”, ma con una sfumatura sudafricana.
- Braai: “Barbeque” La parola afrikaans per “barbecue”.
- Jol: “To party” o “To have fun” (pronunciato jawl) significa lasciarsi andare e divertirsi.
- Eish: (pronunciato aysh) È una di quelle espressioni sudafricane uniche che aggiungono emozioni alle conversazioni quotidiane. Derivata dallo Xhosa, è un’espressione di sorpresa, irritazione o disapprovazione.
- Babbelas: (pronunciato bub-ba-las) Derivato dalla parola zulu “ibhabhalazi”, è usato per descrivere una brutta sbornia.
- Aweh: È un altro modo di salutare, ma più comunemente tra amici. Non confonderti però quando qualcuno risponde a una domanda con “aweh”, perché a volte significa sì.

Una lingua sudafricana per ogni occasione
Che si tratti di contrattare al mercato, di tifare durante una partita di rugby o semplicemente di chiacchierare con gli amici, c’è una lingua perfetta per ogni occasione. Quindi, la prossima volta che ti troverai in Sudafrica, non avere paura di tuffarti nella sua varietà linguistica. Potresti scoprire un mondo di parole completamente nuovo.